La tassazione delle opzioni binarie


Le opzioni binarie sono una macchina perfetta per guadagnare soldi, un mare di soldi. Tuttavia non dobbiamo dimenticare che ogni guadagno che facciamo viene tassato dallo Stato ed è un obbligo morale pagare le imposte sui profitti, insomma il Fisco vuole dire la sua anche sulle opzioni binarie. Soprattutto, aggiungiamo, nel caso in cui si guadagni tanto e in modo così semplice e veloce come è possibile fare con le opzioni binarie. Malgrado su molti siti, forum e blog dedicati alle opzioni binarie si consigli di non pagare le tasse, noi invece consigliamo di fafre il proprio dovere di cittadini e pagare. Primo, perché è un nostro dovere civico, a prescidere da tutto. E secondo perché non ha senso rischiare. E' vero che, come si dice su molti siti e forum, l'Agenzia delle Entrate non ha le prove per dimostrare l'evasione e quindi non ci sono possibilità di sanzione. Ma questo è vero, magari, all'inizio. Poi però, quando i guadagni iniziano ad arrivare a valanga, quando iniziate a comprare case, macchine di lusso e altri beni registrati, potreste essere soggetti a controllo e dover giustificare l'origine dei vostri soldi. Ecco perché è molto meglio pagare. Anche perché la tassazione che grava sulle opzioni binarie è più bassa di quello che si potrebbe pensare.

Come vengono tassate le opzioni binarie

Il legislatore italiano ha equiparato (giustamente) le opzioni binarie a contratti derivati, quindi il trattamento fiscale è identico. In effetti di contratti derivati si tratta, anche se estremamente semplificati e accessibili a tutti. Il requisito fondamentale che i broker devono ottemperare per poter operare è quello di rispettare la direttiva MIFID, che regola nell'Unione Europea ogni tipo di investimento e di trading. Se il broker rispetta la direttiva MIFID (e tutte le piattaforme di opzioni binarie presenti su PiattaformeOpzioni.com la rispettano) allora pagare le tasse è conveniente. In questo caso i profitti (solo i profitti) del trading di opzioni binarie vengono tassati con un'imposta sostitutiva del 26% al momento della dichiarazione dei redditi. Per calcolare l'ammontare dell'imposta da pagare bisogna considerare tutte le transazioni di opzioni binarie eseguite durante l'anno solare (che possono essere migliaia) e fare la somma algebrica dei profitti e delle perdite ottenute durante l'anno. Dunque si considera il trading fatto dal 1 Gennaio fino al 31 Dicembre, operazione per operazione si vede se c'è un profitto (che viene calcolato con il segno positivo) o una perdita (da calcolare con un segno negativo). Fatta la somma si ottiene il guadagno (o la perdita se tutto è andato male) ottenuto durante l'anno con il trading di opzioni binarie. Ebbene su questo guadagno complessivo grava un'imposta del 26% che dovete liquidare in sede di dichiarazione dei redditi.


Le piattaforme di opzioni binarie non sono sostitute di imposta

Come si vede le imposte da pagare non sono eccessive, solo il 26%. Considerando che sono soldi facilmente guadagnati non ci possiamo lamentare: opzioni binarie e fisco in fondo non sono così distanti. Tuttavia il processo con cui si pagano le tasse può sembrare scomodo, visto che dovete fare un calcolo delle perdite e dei profitti e dovete inserire la somma all'interno della dichiarazione dei redditi. Il problema nasce dal fatto che le piattaforme di opzioni binarie non sono sostitute d'imposta, cioè non pagano le tasse al vostro posto (ovviamente con i vostri soldi). Non è un problema legislativo, è solo credo un problema temporaneo. Prima o poi le migliori piattaforme di opzioni binarie capiranno che per i trader italiani è opportuno offrire anche il servizio di pagamento delle imposte e faranno richiesta per diventare sostituti di imposta. In questo caso le imposte saranno comunque pagate con parte dei vostri profitti ma voi non dovrete preoccuparvi di nulla perché sarà fatto tutto in modo completamente automatico. In ogni caso potete chiedere al supporto della vostra piattaforma di trading di fornirvi tutta la documentazione necessaria e l'avrete in pochi minuti. Probabilmente sarà la piattaforma che vi fornirà il totale dei profitti ottenuti durante l'anno solare. A questo punto non vi resterà che inserire quel valore nella dichiarazione dei redditi e pagare il 20% di tasse. Non è così difficile, in effetti. Ovviamente è sempre meglio compilare la dichiarazione con l'aiuto di un commercialista che vi saprà consigliare al meglio.